Il gioco d’azzardo illegale prende piede in italia

Quando è ricomparso il gioco illegale -qualora se ne fosse mai andato via definitivamente- sembrava un fenomeno “sotto controllo e non dilagante”, invece ora vi sono regioni come la Puglia, la Lombardia, l’Alto Adige, la Toscana, l’Abruzzo, la Liguria, insomma in quasi tutto il Paese si sta concretizzando un tragico dejà vu: il territorio ha una “domanda” di gioco che viene espressa e l’offerta del servizio si sta sempre più spostando verso metodologie che consentono la clandestinità tributaria, che non hanno autorizzazioni e che… non pagano tasse. Oltre tutto “queste realtà illegali” impongono l’ingresso di personaggi “tutori dell’esazione degli incassi” dai modi risoluti e “spicci”: tutto questo, “è già stato visto” e ci riporta anni indietro e non è certamente un successo né tanto meno uno spettacolo al quale si vorrebbe partecipare ed assistere.

Ci si trova nei bar, dal barbiere, nei centri massaggi, nei bazar del low cost, davanti ad “anonimi” monitor con tastiera, assolutamente non identificabili come congegni per il gioco d’azzardo, che però con un “furbo click” diventano slot, videopoker “no limits” sfruttando quella connessione internet che costituisce l’unica tecnologia “alloggiata” all’interno della macchina e che per tale “unica proprietà” non ha neppure un valore apprezzabile. Tuttavia, appena un Organo di controllo chiede “chiarimenti” su questi congegni… uno stuolo di avvocati scende in campo a difesa ponendo in essere un “controvalore” di assistenza legale che solo “un business molto fiorente” potrebbe veramente giustificare!