Il grande polverone del gioco d’azzardo

La scorsa settimana, con questa storia “della pensata da parte del Governo” di innalzamento del Preu sul gioco lecito, vi è stato nel settore una sorta di terremoto e, quindi, i giorni passati sono stati indubbiamente difficili…ma evidentemente non è bastato! E’ arrivata, sempre negli stessi giorni, e per fare da contraltare alla potenziale disfatta dell’intera filiera, la buona notizia racchiusa nel protocollo di intesa siglato tra Sistema Gioco Italia di Confindustria ed il Coordinamento nazionale “Mettiamoci in Gioco”. Solo apparentemente buona, però, poiché lo stesso protocollo ha sollevato un gran polverone al punto che ancora oggi si alternano accuse e prese di distanza delle singole componenti del Coordinamento, che tanto coordinato non è sembrato essere.

Lo scopo di questo protocollo era quello di arrivare ad una legge quadro sul gioco, in grado di garantire livelli adeguati di tutela per i cittadini e per i soggetti più deboli che avrebbe ravvisato nella stesura un segnale inequivocabile di maturità di ambo le parti. Da una parte l’industria che avrebbe intenzione di prendersi carico concretamente dei problemi sociali derivanti dal gioco e dall’altra il “Coordinamento” che avrebbe deciso di abbandonare le vecchie ideologie “proibizionistiche” che dovrebbero portare al risultato della tutela dei cittadini. Peccato che nel coordinamento pochi -e, comunque la minoranza-abbiano accettato di trattare con l’industria del gioco! Forse una reazione prevedibile ricordando “quanti scudi si sono alzati” nei mesi scorsi contro il gioco d’azzardo lecito, ma poco considerata visti gli incontri e le aperture al dialogo che ormai sembravano costanti fra i due fronti.